DONNA ITALIA VS DONNA AFRICANA

Pubblicato: 27 gennaio 2013 in IMPRESSIONI

Cosa vuol dire essere una donna africana ? E una donna italiana ?

Ecco io mi trovo in questi due mondi: quando vado a “casa “, in Africa, mi dicono che devo imparare ad essere africana e, io mi chiedo: cosa devo fare per esserlo ? 

Le donne con cui mi rapporto in Africa, appartengono alla classe medio-bassa della scala sociale: non lavorano ma fanno “il commercio”, cioè vendono prodotti alimentari e tessuti alle amiche, quando vanno a trovarle. I loro bambini già a 10 anni sono in grado di vivere da soli: accudiscono i più piccoli, preparano da mangiare, puliscono casa. Le loro madri sono più libere di muoversi e di allontanarsi facilmente da casa: ci sono le zie, i vicini che danno un ‘occhiata a quelli più piccoli. In età prescolare i bambini sanno già contare e conoscono alcune parole della lingua francese: hanno appreso dai bambini più grandi con i quali giocano tutto il tempo.

Le donne del villaggio hanno più fatiche da sopportate: alzarsi presto e cercare l’acqua, cucinare per poi vendere il cibo e nel frattempo hanno i loro figli continuamente addosso o a seguito. 

Le donne africane ricche abitano in case grandi come le nostre, con i comfort di ogni genere. Hanno l’autista, la  “petit fille ” per badare alla casa e i figli; anche un autista, se lo vogliono.

Io sono una  “toubab nera ” anche se indosso vestiti africani e mi atteggio come loro: la lingua e il mio modo di fare, mi smascherano.

 

In Italia è ben diverso. Ci sono donne che lavorano e badano al tutto per tutto alla famiglia; spesso non hanno parenti a cui lasciare i figli e si devono arrabattare, tra permessi lavorativi e finte malattie per assentarsi dal lavoro quando i figli sono piccoli.

Nel caso lo status economico e sociale sia ben alto, le italiane possono permettersi baby sitter, asili nido, scuole private che tengono il figlio fino alla sera. 

Poche donne italiane possono permettersi di allontanarsi, anche per alcuni mesi, dalla famiglia e dai figli o inseguire tranquillamente la carriera lavorativa.

Finchè sei single puoi fare tutto in Italia, in Africa dicono che sei malata o c’è qualcosa che non va e che la donna dovrebbe avere poche esigenze nella ricerca di un uomo ma, tanta pazienza.

A quale donna dovrei appartenere ? Perchè dovrei cancellare un modello di donna per rimpiazzarlo con un altro ?

Io sono convinta che il mélange culturale e identitario sono parti importanti per lo sviluppo psico sociale di una persona. La vita ci permette di entrare in contatto con altre persone e  culture diverse da noi: questa opportunità non va sprecata perchè, lo scambio, il confronto ci arricchiscono di più. 

Quanto a me, penso che continuerò a essere o cercare di essere un pò dell’una o dell’altra, a seconda delle situazioni che mi si presentano.

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