IDEALISTI GUERRA FONDAI ?

Pubblicato: 18 settembre 2016 in RACCONTI

Giovedì scorso ho partecipato ad un incontro organizzato dalla Sinistra Ecologica, in cui si è parlato della politica americana: Bernie Sanders, senatore americano, definito il social-democratico, perchè sta dalla parte dei deboli, operai, stranieri , popolazione con basso reddito , contro Trump, milionario, imperialista e con idee pressocchè da guerra fondaio.

I relatori erano, Rosa Fioravante, autrice del libro “Quando è troppo è troppo :Bernie Sanders. Contro Wall Street, per cambiare l’America”e il caporedattore Rai estero, Oliviero Bergamini.

Rosa, si è attenuta alla tematica presentata: ha parlato della storia politica di Sanders e il motivo per cui ha iniziato a far politica e ad ascoltare e a dar voce  alla gente meno fortunata; mentre il caporedattore Rai , è un pò uscito diciamo dalle righe, si è lasciato trasportare dalle emozioni, essendo forse troppo impressionato dai valori  morali ed etici di Sanders, chiamandolo idealista.

Il confronto è necessario, creare discussioni e riflessioni aggiuntive ad una certa problematica, è sempre di buon auspicio ; cambiare idea, osservare una situazione da diversi punti di vista è stimolante, quindi anche se non condivido del tutto il pensiero e le affermazioni del caporedattore della Rai, mi sono divertita ascoltarlo, perchè difronte a certe dichiarazioni forti e sprezzanti ( e non ho ancora capito se la sua intenzione era quella di provocare il pubblico ), sorridere con ironia è l’unica arma di difesa.

Questo è ciò che ha detto, sommariamente Bergamini :

«I negri , neri, negri, , gli immigrati, sono stronzi come noi, vengono in Italia, con un progetto migratorio e sanno già dove andare, ci usano.

Mia zia , si spaventa quando vede un arabo con la tunica e la barba, come non darle ragione: gli arabi non si integreranno mai.

Gli immigrati quando arrivano a Lampedusa, si mettono in contatto con la capitaneria di porto, ancora in mare, con il cellulare,  per dare le coordiante , quindi sanno già tutto, sanno dove andare, come gli italiani che approdavano in America.»

Trump, dice delle cose giuste, riportare le industrie in America e non in Messico

 

 

La mia risposta, tramite messanger:

Buonasera, ho appena finito di ascoltare il suo intervento di stasera al Mutuo Soccorso.

Io ero l’unica nera presente : non sono immigrata ma adottata quindi mi definisco Afro – italiana anche se suona male. Le scrivo perché vorrei fare delle precisazioni per quanto riguarda il fenomeno migratorio di cui lei ha parlato e altro. Io lavoro da molti anni presso lo sportello immigrati della Cisl di Bergamo. Io ritengo che ci sia stata una cattiva politica organizzativa e d’accoglienza per gli immigrati. È vero , se vogliamo osservare questo fenomeno da un punto di vista economico e utile , gli immigrati ci servono e anche loro arrivano in Europa per arricchirsi e anche per sfruttarci ( cfr le rimesse nei paesi d’origine ) ma non tutti gli immigrati sono analfabeti e si sarebbe potuto fare una diversificazione dell’ utilizzo del migrante nell’inserirlo in altri settori lavorati : non solo braccia ma anche menti.

Coloro che sbarcano sulle nostre coste non sono tutti immigrati ma anche rifugiati politici La Siria, per es. era uno stato “progressista ” paragonato ad altri stati arabi: convivenza religiosa, università e benessere. Cosa fare quindi con i rifugiati che non hanno scelto di andarsene via e non hanno nessun progetto migratorio ?
Per quanto riguarda la politica americana, sono sempre stata un po scettica, nonostante sappia molto bene che tutto il resto dell’occidente dipende sia economicamente che politicamente dalle scelte o volere della leadership americana: se dovesse vincere Trump, anche noi europei saremmo influenzati dalle sue scelte e si raffozzerebbero le tendenze xenofobe e di destra che sono già nell’aria; se invece dovesse vincere Clinton ci sembrerà di vivere in un’apparente clima di calma, giustizia e pace , perché anche Clinton è a favore della guerra, la sua dichiarazione è stata trasmessa in maniera più velata . Ma per ritornare a Trump, è sicuro che tutta sia farina del suo sacco ?
D’altro canto , sono d’accordo con lei quando parla ci bisogna essere più realisti e meno idealisti ma sempre con un senso di umanità.
Saluti
Sara Federica de matthias

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